Tua madre aveva un iPad. Dentro c'erano le foto dei nipoti, del giardino, del suo ultimo compleanno. Dopo la sua morte l'iPad resta in un cassetto. Nessuno conosce il codice. Succede in molte famiglie, e quasi sempre si può evitare con mezz'ora di lavoro oggi.
La risposta breve
I grandi servizi hanno ciascuno la propria soluzione, e funziona solo se la imposti tu, in anticipo. Da Google si chiama Gestione account inattivo, da Apple contatto erede, da Facebook contatto erede per un account commemorativo. In Belgio i dati digitali fanno parte dell'eredità, e se ne può affidare la gestione a un esecutore testamentario. Quello che nessuno sistema per te: quali foto contano davvero, e chi le riceve.
Cosa prevede ogni servizio
| Servizio | Cosa imposti | Cosa ricevono i tuoi cari |
|---|---|---|
| Google (Foto, Gmail, Drive) | Gestione account inattivo (Inactive Account Manager): dopo 3, 6, 12 o 18 mesi di silenzio, fino a dieci contatti | Un link per scaricare le parti che scegli, valido per tre mesi |
| Apple (Foto di iCloud, messaggi) | Contatto erede (Legacy Contact), da iOS 15.2, con una chiave di accesso | Accesso a foto, messaggi, note, file e backup, dopo una richiesta con un certificato di morte |
| Contatto erede per un account commemorativo, e il permesso di scaricare | La gestione del profilo commemorativo, e una copia di ciò che hai condiviso se lo hai permesso |
Se da Google non imposti nulla, un account che resta inutilizzato per due anni può essere eliminato. Da Apple, senza un contatto erede, serve una procedura in tribunale. Su Facebook la famiglia può chiedere che l'account diventi commemorativo o venga eliminato, ma senza il tuo permesso preventivo non può scaricare le foto.
Come funziona in Belgio
Secondo i notai belgi, i dati digitali fanno parte della tua eredità, proprio come la tua casa o il tuo conto di risparmio. Due cose sono utili da sapere:
- Un esecutore testamentario. In un testamento puoi nominare qualcuno che si occupi della gestione dei tuoi dati digitali.
- Izimi. I notai offrono una cassaforte digitale gratuita per i documenti. Decidi tu cosa ne sarà dopo la tua morte; se non fai una scelta, gli eredi possono chiederne il contenuto tramite il loro notaio.
Non mettere le password in un testamento. Viene letto da più persone, e le password cambiano. Un elenco degli account che hai, senza password, è invece utile: spesso i tuoi cari non sanno nemmeno quali servizi esistessero. Per la tua situazione, un notaio è la persona giusta a cui chiedere.
Le regole cambiano da paese a paese, quindi se vivi altrove, per esempio in Italia, un notaio o un avvocato del posto può consigliarti.
Cosa puoi fare oggi, in mezz'ora
- Fai un elenco dei posti dove si trovano le tue foto: telefono, Google, iCloud, Facebook, un vecchio computer, un disco esterno.
- Imposta un contatto per ogni servizio. Da Google nel tuo Account Google sotto Dati e privacy, da Apple in Impostazioni sotto il tuo nome, su Facebook nelle impostazioni dell'account commemorativo.
- Diglielo. Un contatto che non sa di esserlo non andrà mai a cercare.
- Scegli le foto che contano. Ereditare ventimila foto non è un regalo, è una fatica. Trenta foto con un nome e una storia sono un regalo.
Le foto che contano, in un unico posto
Le soluzioni di Google, Apple e Facebook danno accesso a un account, non a una storia. I tuoi cari ricevono una cartella con migliaia di file, senza sapere quale foto è il giorno del matrimonio dei tuoi genitori e quale una copia sfocata.
È a questo che serve The Memory Palace. Riunisci le foto, le registrazioni e le storie nelle stanze di un palazzo, e decidi tu chi riceve cosa e quando: per ogni persona un erede o una persona di fiducia, l'intero palazzo o solo alcune stanze, in una data precisa o solo dopo un silenzio che scegli tu, da 3 a 36 mesi. Prima ricevi tu stesso un'email, poi seguono trenta giorni per ripensarci, e una persona di fiducia può fermare tutto. Un'esportazione completa è sempre possibile, anche con il piano gratuito. Quello che non promettiamo: che duri senza fine.