La risposta breve
Se la foto è digitale (del telefono, di una fotocamera o una scansione), guarda dentro il file: il campo data di scatto (EXIF DateTimeOriginal) di solito contiene il momento della foto, mentre una scansione contiene il giorno in cui è stata scansionata. Se è una stampa, dentro non c'è nessuna data, quindi leggi gli indizi: il retro, il timbro del fotografo, il cartoncino, il formato, un'eventuale data stampata e ciò che si vede nella foto, come vestiti e automobili. Lo strumento gratuito quando è stata scattata questa foto fa il primo passo per te: legge la data di una foto digitale e, per una stampa, trasforma una breve lista di domande in un'epoca, con le fonti. Non viene caricato nulla.
Versione italiana del 19 ottobre 2026, dalla versione inglese aggiornata il 12 ottobre 2026. Gli anni della tabella vengono dai musei e dagli archivi elencati in fondo alla pagina.
1. La data dentro il file (foto digitali e scansioni)
Telefoni e fotocamere digitali scrivono nel file il momento della foto. È l'indizio più preciso che esista, e si legge in dieci secondi:
- iPhone o iPad: apri la foto e scorri verso l'alto, oppure tocca la (i).
- Android, Google Foto: apri la foto e scorri verso l'alto.
- Windows: clic destro sul file, Proprietà, poi la scheda Dettagli, e leggi Data acquisizione.
- Mac: nell'app Foto seleziona la foto e premi Comando e I.
Tre cose rendono sbagliata questa data. Una scansione è un file nuovo e porta il giorno della scansione, non l'anno della stampa. Una foto inviata con WhatsApp o un'altra app di messaggistica spesso perde la data e conserva solo il giorno in cui è arrivata. E una fotocamera con l'orologio mai impostato scrive una data che può essere sbagliata di anni. Quando resta solo la data del file, lo strumento quando è stata scattata questa foto te lo dice, invece di tirare a indovinare. Sulle foto digitali trovi di più in quando è stata scattata questa foto: trova data e anno.
2. Di cosa è fatta la foto
Per una stampa, parti dall'oggetto stesso. Ogni tipo di fotografia appartiene alla sua epoca.
| Formato | Come riconoscerlo | Epoca |
|---|---|---|
| Dagherrotipo | Una piccola lastra d'argento lucidata, sempre in un astuccio protettivo; a seconda dell'angolo sembra un negativo, un positivo o uno specchio | Dal 1839 agli anni Cinquanta dell'Ottocento; in Gran Bretagna venduto fino ai primi anni Cinquanta |
| Ambrotipo (positivo al collodio) | Un'immagine su vetro con un fondo nero, di solito in un astuccio o in una cornice; positiva da ogni angolo | Dal 1853 circa; sparito dagli studi di città negli anni Sessanta, usato dai fotografi ambulanti fino agli anni Ottanta dell'Ottocento |
| Ferrotipo | Un'immagine su una sottile lastra di ferro smaltata di nero: ci si attacca una calamita | Dal 1855 in America; diffuso in Gran Bretagna dagli anni Settanta dell'Ottocento; prodotto ancora negli anni Quaranta del Novecento |
| Carte de visite | Una piccola foto su cartoncino, grande come un biglietto da visita, spesso con il nome del fotografo sul retro | Brevettata nel 1854, diffusa dal 1860 fino ai primi del Novecento |
| Cabinet card | Una foto più grande su cartoncino spesso, circa 16,5 per 11 cm | Dal 1866 al 1914 circa |
| Istantanea rotonda | Una stampa circolare delle prime fotocamere Kodak | 1888 (Kodak n. 1) e 1889 (Kodak n. 2) |
| Stampa a colori | Una foto a colori stampata da pellicola negativa a colori | Dal 1942, quando Kodak introdusse il Kodacolor; pellicola per diapositive a colori dal 1935 |
| Piccola stampa quadrata | Un'immagine quadrata dal fotogramma di 28 per 28 mm della pellicola a caricatore 126, usata nella Kodak Instamatic | Dal 1963 |
| Polaroid a strappo | Una stampa istantanea delle prime fotocamere Polaroid Land, staccata da un foglio | Dal 1948 |
| Polaroid SX-70 | Una stampa istantanea quadrata con un largo bordo bianco in basso | Dal 1972 |
La data d'inizio è la parte più utile: una foto non può essere più vecchia del suo formato. Le date finali sono più incerte, perché alcuni formati sono sopravvissuti per anni tra i fotografi ambulanti, alle fiere e nelle località di mare.
3. Il cartoncino: angoli, spessore e colore
Nelle carte de visite e nelle cabinet card anche il supporto aiuta a datare. Le carte degli anni Sessanta dell'Ottocento hanno di solito angoli retti; i supporti con angoli arrotondati arrivano negli anni Settanta. In generale, più sottile è il cartoncino, più antica è la foto. Nelle cabinet card i supporti color crema sono sempre stati comuni, mentre quelli scuri (neri, marrone scuro, verdi o bordeaux) compaiono negli anni Ottanta e Novanta dell'Ottocento, insieme ai bordi smussati e rifiniti in oro o argento.
4. Il retro della stampa
- Il fotografo. Un timbro o un nome stampato porta a uno studio attivo solo per un certo numero di anni, e l'indirizzo restringe ancora se lo studio ha cambiato sede. Molti cartoncini italiani dell'Ottocento portano il nome dello studio, la città e a volte le medaglie vinte alle esposizioni. Un numero di negativo basso sul retro indica i primi anni di uno studio. Per l'Italia, il repertorio classico è il libro di Piero Becchetti, Fotografi e fotografia in Italia 1839-1880 (Quasar, 1978), con un dizionario biografico dei fotografi attivi nel periodo. Online, il Catalogo generale dei Beni Culturali del Ministero della Cultura ha schede per molti fotografi e studi, con gli anni di attività e le foto conservate negli archivi pubblici. Prova più grafie del nome.
- Le scritte sulla carta. La carta a colori Kodak riportava sul retro A Kodak Paper dal 1961 al 1972 e This Paper Manufactured by Kodak dal 1972 al 1989 circa.
- Una marca da bollo americana. Sulle fotografie fatte negli Stati Uniti, un bollo fiscale sul retro data la stampa tra agosto 1864 e agosto 1866.
- Un retro da cartolina. Molte foto di parenti emigrati arrivavano come cartoline. Negli Stati Uniti il retro diviso, con il messaggio e l'indirizzo sullo stesso lato, si usa dal 1907; la Gran Bretagna è stata il primo paese a permetterlo, nel 1902.
- La scrittura a mano. Una nota a matita è una buona pista, ma confrontala con gli altri indizi: anche i racconti di famiglia possono sbagliare.
5. Una data stampata sulla foto
Alcuni laboratori stampavano il mese e l'anno sul bordo o sul retro. È il momento in cui il rullino è stato stampato, che può essere settimane o mesi dopo lo scatto, quindi leggila come "quest'anno o poco prima". Una data impressa nell'immagine, con le cifre arancioni in un angolo, viene dall'orologio della fotocamera, che spesso non era mai stato impostato: verifica sempre che l'anno torni con il resto della foto.
6. Vestiti e pettinature, con prudenza
La moda femminile aiuta più di quella maschile, perché le silhouette cambiavano in modo più netto: la crinolina negli anni Cinquanta dell'Ottocento, la tournure negli anni Ottanta. L'abbigliamento maschile di solito data una foto solo al decennio, con colletti, cravatte, baffi e barba come indizi. Guarda gli adulti più giovani nella foto, perché i più anziani continuavano a vestirsi come erano abituati, in campagna la moda arrivava qualche anno dopo la città, e dal fotografo si andava con il vestito della festa. Anche le occasioni aiutano: l'abito della prima comunione, il vestito da sposa, una divisa militare. I vestiti ti danno la data più antica possibile, non quella esatta.
7. Automobili, edifici ed età
Tutto ciò che sullo sfondo ha una data nota è un indizio. Un'automobile non può essere più vecchia del suo modello: una Nuova 500 parcheggiata in piazza (non la Topolino, che è degli anni Trenta) vuol dire luglio 1957 o dopo. L'insegna di un negozio, un campanile nuovo o una casa prima dell'ampliamento: ognuno fissa un limite. E le persone stesse sono un indizio: se sai quando è nato il bambino seduto sulla sedia, una stima della sua età ti dà l'anno.
Se niente aiuta
- Chiedi in famiglia. Mostra la foto ai parenti più anziani e a chi conosceva il luogo. "Era l'estate prima che lo zio partisse per la Germania" è una data.
- Confronta. Le foto della stessa pagina d'album, della stessa busta o della stessa scatola sono spesso degli stessi anni. Datane una e hai un intervallo per le altre.
- Usa la lista. Lo strumento gratuito quando è stata scattata questa foto ti chiede cosa vedi (il materiale, il colore, il bordo, il retro, un anno stampato) e combina le risposte in un'epoca, con la fonte di ogni anno. Non tira a indovinare dai volti.
- Prendi la stima di un'IA solo come un indizio. Alcuni strumenti stimano un anno dall'immagine stessa. Può indicare una direzione, ma non è una data. Verificala con gli indizi qui sopra.
- Scrivi la stima. "Circa 1925" è molto più utile per chi viene dopo di un retro vuoto.
Chi c'è nella foto?
- Confronta con foto di cui conosci nomi e date: le stesse orecchie, lo stesso naso, la stessa casa sullo sfondo.
- I santini funebri, i ricordini distribuiti ai funerali, portano spesso una foto del defunto con il nome e le date. Cercali nel messale della nonna, nel cassetto del comò o nella scatola dei documenti. Anche le foto sulle lapidi del cimitero di paese aiutano a dare un nome a un volto.
- Chiedi a chi è ancora vivo e potrebbe sapere. Porta la foto e scrivi subito il nome. Le nostre venti domande da fare ai tuoi genitori sono un buon modo per iniziare quella conversazione.
- La ricerca inversa per immagini può dare una pista, ma non è una prova. Attenzione ai servizi che riconoscono i volti: le foto di famiglia sono dati personali.
Quando conosci l'anno
Scrivi l'anno e i nomi sul retro con una matita morbida, mai con la biro o il pennarello. Per una scansione, inizia il nome del file con l'anno, come 1925_matrimonio_Anna_e_Giuseppe.jpg, e scrivi l'anno anche dentro il file. Una stampa sbiadita o strappata si può restaurare: nel nostro confronto degli strumenti gratuiti per restaurare le vecchie foto trovi cosa è davvero gratis, chi aggiunge una filigrana e chi dice che il risultato è fatto con l'IA. Tieni sempre l'originale così com'è.
Fonti
- National Science and Media Museum, How to spot a daguerreotype: blog.scienceandmediamuseum.org.uk/find-out-when-a-photo-was-taken-identify-daguerreotype-photography
- National Science and Media Museum, How to spot a collodion positive (ambrotype): blog.scienceandmediamuseum.org.uk/find-out-when-a-photo-was-taken-identify-collodion-positive-ambrotype
- National Science and Media Museum, How to spot a ferrotype or tintype: blog.scienceandmediamuseum.org.uk/find-out-when-a-photo-was-taken-identify-ferrotype-tintype
- National Science and Media Museum, How to spot a carte de visite: blog.scienceandmediamuseum.org.uk/find-out-when-a-photo-was-taken-identify-a-carte-de-visite
- National Science and Media Museum, How to spot a cabinet card: blog.scienceandmediamuseum.org.uk/find-out-when-a-photo-was-taken-identify-a-cabinet-card
- University of Washington Libraries, Special Collections (Nicolette Bromberg), Dating photographs by format and technology: content.lib.washington.edu/imls/kcsnapshots/documents/DatingPhotos.pdf
- National Library of Australia, Finding and dating photographs: library.gov.au/learn/adults/lifelong-learning/finding-and-dating-photographs
- Kodak, Photography history: kodak.com/en/company/page/photography-history
- Gawain Weaver e Zach Long, Chromogenic Characterization: A Study of Kodak Color Prints, 1942-2008, American Institute for Conservation: resources.culturalheritage.org/pmgtopics/2009-volume-thirteen/13_13_Weaver.html
- Science Museum Group, Kodak Instamatic 300 camera (caricatore 126, 28 x 28 mm): collection.sciencemuseumgroup.org.uk/objects/co8205390/instamatic-300-camera
- Science Museum Group, Model 95 Polaroid Land camera: collection.sciencemuseumgroup.org.uk/objects/co8001182/model-95-polaroid-land-camera
- LACMA, Polaroid SX-70 camera (1972): collections.lacma.org/object/255478
- Smithsonian Institution Archives, Postcard history (retro diviso negli Stati Uniti dal 1907): siarchives.si.edu/history/featured-topics/postcard/postcard-history
- The Postcard Traders Association, Picture postcard history (retro diviso in Gran Bretagna dal 1902): postcard.co.uk/history.php
- Piero Becchetti, Fotografi e fotografia in Italia 1839-1880, Roma, Quasar, 1978 (scheda della biblioteca dell'American Academy in Rome): library.aarome.org/bib/72076
- Ministero della Cultura, Catalogo generale dei Beni Culturali: catalogo.beniculturali.it