In fondo all'armadio c'è una scatola da scarpe. Stampe con il bordo dentellato, una busta di negativi del fotografo sotto casa, un album con le pagine adesive e la pellicola trasparente ormai gialla, e due caricatori di diapositive delle vacanze in Sardegna del 1978. Tutti sanno che un giorno andrebbe digitalizzato tutto. Nessuno sa da dove cominciare. Questo articolo ti aiuta a scegliere.
La risposta breve
Per le stampe normali, uno scanner piano a 600 dpi dà il miglior equilibrio tra tempo e qualità. Se vuoi un primo colpo d'occhio veloce, basta il telefono, alla luce del giorno e dritto sopra la foto. Diapositive e negativi hanno bisogno di uno scanner con il coperchio illuminato o di un servizio che lo fa per te. E qualunque cosa tu scelga, scrivi chi c'è nella foto, perché è proprio quella la parte che si perde.
Tre metodi a confronto
| Scansionare | Fotografare | Affidarsi a un servizio | |
|---|---|---|---|
| Ideale per | Stampe, album da cui le foto si staccano | Un primo colpo d'occhio, album da cui le foto non si staccano | Centinaia di diapositive o negativi |
| Qualità | Alta e uniforme | Buona per lo schermo | Dipende dal servizio |
| Tempo | Uno o due minuti per foto | Pochi secondi per foto | Il tuo tempo: quasi nessuno |
| Attenzione a | Vetro pulito, correzioni automatiche spente | Riflessi, foto storta, ombre | Risoluzione, formato, originali restituiti |
Scansionare: le impostazioni che contano
- 600 dpi per le stampe normali, 1200 dpi per le foto piccole, come le fototessere o le minuscole stampe degli anni Cinquanta. Così potrai ritagliare e ingrandire in seguito.
- TIFF o PNG per l'originale digitale, quello che non tocchi più. Restauro, colorazione e ritagli li fai su una copia.
- A colori, anche per il bianco e nero. Scansionare una foto in bianco e nero a colori conserva la tinta della carta e rende più facile il restauro in seguito.
- Miglioramenti automatici spenti. Vuoi la foto così com'è. Potrai migliorarla dopo, ma non potrai tornare indietro.
Scansiona più foto insieme se il tuo scanner sa salvarle come file separati. Risparmi metà del tempo.
Fotografare: quando basta
Un album con le foto incollate, o con le pagine adesive da cui le stampe non si staccano senza rovinarsi, non va smontato. Fotografa le pagine. Metti l'album vicino a una finestra, lontano dal sole diretto, e tieni il telefono dritto sopra la foto. Spegni il flash: lascia una macchia bianca sulla carta lucida. Un'app di scansione che combina più immagini, come PhotoScan di Google, toglie quasi tutti i riflessi e raddrizza la foto.
Per guardarle su uno schermo, per un'app di famiglia o per un primo riordino, è più che sufficiente. Se poi vuoi restaurare una foto o stamparla in grande, scansiona di nuovo quella foto.
Diapositive e negativi
Una diapositiva o un negativo devono essere illuminati da dietro. Un normale scanner piano non lo fa. Ti serve uno scanner con una fonte di luce nel coperchio, uno scanner apposito per diapositive e negativi, oppure un servizio. Per qualche decina di diapositive può valere la pena comprare un apparecchio. Per qualche centinaio, la maggior parte delle persone sceglie un servizio.
Dove farlo fare in Italia
La prima tappa è spesso il negozio di fotografia del quartiere o il fotolaboratorio dove un tempo si portavano a sviluppare i rullini: molti fanno scansioni su ordinazione, e puoi parlare con chi le fa. Per grandi quantità ci sono laboratori che lavorano per corrispondenza in tutta Italia. Tre esempi, con quanto dicono i loro siti al 19 ottobre 2026:
- WebDigitale (Roma) digitalizza diapositive e negativi in grandi lotti, con ritiro e riconsegna tramite corriere in tutta Italia (per isole minori e laguna veneta il ritiro va preventivato). Il listino di ottobre 2026 per le diapositive parte da 0,27 euro più IVA a diapositiva in JPG a 2400 dpi, con un minimo di 200 pezzi; il TIFF a 48 bit costa il doppio.
- Scansione Diapositive (Ponte San Giovanni, Perugia), attivo dal 1979, digitalizza diapositive, negativi, stampe e anche pellicole Super 8 e cassette video. Il materiale si spedisce per posta o corriere; il prezzo si ottiene con un preventivo gratuito.
- Centro Photo Molinari (Parma) è un laboratorio professionale che scansiona negativi e diapositive 135 e 120 fotogramma per fotogramma, anche in TIFF a 16 bit con uno scanner Imacon. Costa di più per pezzo, ed è una scelta per poche immagini preziose più che per mille diapositive delle vacanze.
Non sono raccomandazioni: sono esempi di tre tipi di servizio. Prezzi e condizioni cambiano, quindi chiedi sempre un preventivo scritto.
Affidarsi a un servizio: cinque domande da fare prima
- A che risoluzione scansionate, e posso sceglierla?
- Ricevo i file in TIFF, o solo in JPEG?
- Togliete polvere e graffi in automatico, e ricevo anche la versione non ritoccata?
- Come imballate e spedite gli originali, e me li restituite tutti?
- Rispettate l'ordine delle scatole e degli album?
L'ultima domanda conta più di quanto sembri. L'ordine in un album è spesso l'unico indizio sull'anno. Fotografa con il telefono le scatole e le etichette dei caricatori prima di spedirli: così sai sempre cosa è partito e cosa deve tornare.
La parte che nessuno scansiona: i nomi
Una foto digitalizzata senza nomi tra vent'anni sarà un indovinello tanto quanto la stampa oggi. A ogni mucchio di foto, prenditi un momento con qualcuno che ancora ricorda. Chi è questo? Dove eravate? Più o meno che anno era? Scrivilo nel nome del file, nella descrizione o in una nota accanto. Basta una frase. Se sulla foto non c'è nessuna data, come datare una vecchia foto ti aiuta a leggere gli indizi.
Se poi vuoi riportare in vita una singola foto rovinata, il nostro confronto degli strumenti gratuiti per restaurare le vecchie foto ti dice cosa è davvero gratis e chi segnala il risultato come IA. E se vuoi sapere quali delle tue foto digitali hanno ancora una data di scatto, puoi controllarne fino a 500 alla volta, senza caricarle, su thememorypalace.ai/photo-date.
Per tutto il resto, dal datare al conservare, leggi la nostra guida alle vecchie foto.