Un cugino ti manda un'email con un allegato: albero_famiglia.ged. Dentro, ti dice, ci sono trent'anni di ricerche tra parrocchie e uffici comunali. Fai doppio clic e il computer ti chiede con quale programma vuoi aprirlo. Non ne hai nessuno. Questo articolo è per te, e la buona notizia è che non devi comprare nessun programma.
La risposta breve
Un file GEDCOM è un file di testo con una struttura fissa, il formato di scambio dei programmi di genealogia. Per vedere cosa contiene ti basta un visualizzatore GEDCOM, e ce ne sono che funzionano direttamente nel browser: trascini il file nella finestra e vedi quante persone e famiglie contiene, quante generazioni copre, chi è l'antenato più lontano che si conosce e dove sono le lacune.
Su thememorypalace.ai/gedcom puoi farlo gratis e senza account. Il file viene letto nel tuo browser e non lascia mai il tuo dispositivo.
Cosa c'è dentro un file GEDCOM
Se apri un file .ged con il Blocco note, vedrai righe come queste:
- 0 @I12@ INDI: l'inizio di una persona, con il suo numero.
- 1 NAME Maria /Bertolini/: il nome, con il cognome tra due barre.
- 1 BIRT e sotto 2 DATE 14 MAR 1921 e 2 PLAC Lucca: nascita, data e luogo.
- 0 @F4@ FAM: una famiglia, con i riferimenti a marito, moglie e figli.
Ogni persona, ogni famiglia e ogni fonte è descritta così, riga dopo riga. Per un computer è tutto chiarissimo. Per una persona, un file di cinquecento nomi letto in questo modo è indecifrabile. Ecco perché serve un visualizzatore: trasforma le righe in una visione d'insieme.
Cosa scopri quando apri il file
| Cosa mostra il visualizzatore | Perché è utile |
|---|---|
| Numero di persone e famiglie | Capisci quanto è grande il lavoro che ti è stato affidato. |
| Numero di generazioni | Vedi fin dove arriva l'albero all'indietro. |
| L'antenato più lontano che si conosce | Spesso è l'inizio di una bella conversazione a tavola. |
| Le lacune | Persone senza genitori, senza data o senza luogo: è lì che la ricerca può continuare. |
Le lacune sono la parte più interessante. Un albero genealogico non è mai finito. Quando sai dove si interrompe un ramo, sai anche quale domanda fare a una zia anziana, o in quale registro parrocchiale o atto di stato civile cercare la prossima volta.
Cosa non c'è dentro
Un file GEDCOM non contiene foto, né scansioni di atti, né registrazioni. A volte c'è un riferimento a un file, come C:\AlberoFamiglia\foto_nonno.jpg, ma quel riferimento funziona solo sul computer di chi ha fatto l'albero. Chiedi quindi le foto a parte, possibilmente nella stessa cartella e con nomi di file chiari.
Andare avanti con l'albero
Se vuoi completarlo tu, importa il file nel programma o nel sito di genealogia che preferisci. Quasi tutti i programmi leggono il GEDCOM, perché il formato è nato proprio per questo. Durante l'importazione fai attenzione a due cose: nei file più vecchi le lettere accentate come à, è e ò non sempre arrivano intatte, e un'importazione di solito crea un albero nuovo invece di aggiornarne uno esistente.
Conserva il file originale così com'è, come conservi l'originale di una scansione. Lavora su una copia.
Dai nomi alle persone
Un albero genealogico ti dice chi discende da chi. Quello che dice di rado è chi erano quelle persone. Maria Bertolini, nata a Lucca nel 1921, nel file è una riga. Per i suoi nipoti diventa qualcuno solo con una foto, un racconto della guerra, la ricetta dei tortelli. Se vuoi tenere insieme le due cose, l'albero da una parte e le foto e le storie dall'altra, puoi farlo in The Memory Palace, il tuo palazzo della memoria in 3D: l'albero entra come GEDCOM e ne esce di nuovo come GEDCOM. L'app è in inglese, olandese, tedesco, francese e spagnolo, non ancora in italiano; il visualizzatore GEDCOM invece funziona in italiano.